Approvato il primo Rendiconto di Sostenibilità dell’AdSP dello Stretto

“Una delle grandi sfide per il futuro dei territori è senza dubbio lo sviluppo sostenibile, come obiettivo da perseguire, come un bene comune che possa dare più sicurezza e qualità alla vita di tutti i cittadini e degli operatori, come un interesse profondo della collettività, nel rispetto degli altri, dell’ambiente e del territorio. Le Autorità di Sistema Portuali non possono sottrarsi ad impostare il governo dei porti secondo questi principi atteso il ruolo che essi rivestono per i territori limitrofi in termini di sviluppo economico ma anche le generali esternalità negative che spesso alcune infrastrutture comportano sulla vita della collettività”.

Con queste parole del Presidente Mario Mega della AdSP dello Stretto si apre la prima Rendicontazione di Sostenibilità dell’Ente riferita all’anno 2021. Si tratta di un documento non finanziario i cui contenuti sono raggruppati e descritti guardando ai principali ambiti della sostenibilità economica, ambientale, sociale ed organizzativa. Esso ha la finalità di definire ed evidenziare le modalità con le quali l’Ente si occupa di gestire e mitigare i rischi determinati dall’attività portuale sul contesto esterno, oltreché sulle politiche, gli impegni e i target assunti, in attuazione dei principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, del Green Deal europeo e del Next Generation EU.

Dal Rendiconto di sostenibilità dell’AdSP emerge innanzitutto che l’AdSP dello Stretto ha generato nel 2021 un valore economico complessivo di quasi 18.000.000 di euro.

Una delle priorità dell’Ente, soprattutto nel periodo della pandemia Covid-19, è stata quella del sostegno e del rilancio dell’economia portuale con la disapplicazione dell’obbligo del versamento per nuove iscrizioni e rinnovi al registro ex art. 68 C.d.N. relativi al biennio 2021-22 e l’applicazione del canone minimo per le imprese portuali. Importante in questo settore l’impegno per dare celere e puntuale attuazione a tutte le misure di sostegno messe a disposizione dal Governo nazionale per la riduzione dei canoni delle concessioni demaniali e per il sostegno ai lavoratori delle imprese portuali.

Al contempo particolare attenzione è stata dedicata alla salute e alla sicurezza dei lavoratori del cluster portuale con l’attivazione di uno Sportello di consulenza psicologica e l’avvio di un progetto pilota di promozione della salute e valutazione dello stress lavoro-correlato negli stessi lavoratori portuali, in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina.

Un livello di rilievo è stato riconosciuto allo sviluppo di relazioni con il mondo della ricerca e sviluppo (R&S) al fine di cogliere le nuove opportunità fornite dall’innovazione tecnologica per dare ulteriore impulso alla competitività dell’Autorità nel futuro.

Nell’ambito del progetto “Green Strait”, l’AdSP dello Stretto ha inteso diventare parte diligente per favorire con decisione la transizione energetica del naviglio che effettua operazioni di scalo nei propri porti ed ha strutturato due principali linee d’intervento: la linea del GNL e quella del cold ironing. In particolare per il Cold ironing, l’AdSP ha affidato lo studio di fattibilità tecnico-economica per la costruzione e la messa in esercizio degli impianti di On-Shore Power Supply (Cold-Ironing) per l’alimentazione elettrica in MT o BT di navi di vario tipo nei porti del Sistema. Entrambi gli interventi sono stati finanziati nell’ambito del Fondo Complementare al PNRR per un importo di 50.000.000 di euro che si sommeranno a quasi altrettanti previsti con il cofinanziamento dei privati.

Sono state definite politiche per la gestione dei rifiuti generati dall’Ente e dal sistema portuale nel suo complesso e sistemi di monitoraggio delle acque, verso i quali l’AdSP propende puntando alla sensibilizzazione dei suoi interlocutori esterni.

Con riferimento invece agli interventi strutturali volti ad incrementare i livelli di safety e security dell’intero sistema-porto sono stati previsti interventi di completamento e manutenzione degli impianti e delle dotazioni di security dei Porti di Messina, Milazzo e soprattutto di Reggio Calabria per un totale di € 3.400.000,00.

Priorità viene riconosciuta allo sviluppo dei rapporti con gli stakeholder istituzionali e locali e, con l’obiettivo di trasformare la relazione porto-città in un’ottica di maggiore inclusività, l’AdSP nell’anno 2021 si è focalizzata sulla valorizzazione degli spazi portuali, sull’implementazione di politiche di accoglienza, sulla realizzazione di nuove infrastrutture destinate alla comunità e sulla riqualificazione di zone a valenza identitaria per il territorio.

Nel sito di Messina, nel corso del 2021, oltre alla progettazione dei nuovi uffici dell’Ente, sono stati previsti investimenti per oltre 20 milioni di euro per l’esecuzione di interventi infrastrutturali che hanno riguardato sia le attività di caratterizzazione e bonifica della Zona Falcata, propedeutiche al definitivo recupero e restauro dell’area della Real Cittadella e delle strutture fortificate presenti, sia al recupero e alla valorizzazione del waterfront cittadino, a partire dall’area della ex Fiera di Messina. In quest’ultimo caso è stato avviato il processo che porterà alla redazione di un master plan unitario di tutta la zona nel quale individuare i singoli interventi da attuare per restituire l’intera area alla fruizione urbana, mettendo a disposizione della città un affaccio sullo Stretto che sia di grande valore paesaggistico.

Parallelamente, a Milazzo, nel corso del 2021 si sono conclusi i lavori di manutenzione del verde pubblico nelle aree di competenza e sono iniziati i lavori di manutenzione dei manufatti e delle infrastrutture nelle aree demaniali marittime comprese tra il Molo Marullo e la foce del torrente Muto, così come sono in fase di progettazione i lavori di realizzazione della nuova sede degli uffici.
Per il sito di Reggio Calabria, l’AdSP si è proposta di avviare le fasi di progettazione per i lavori di manutenzione dei manufatti e delle infrastrutture del porto e per i lavori di ristrutturazione e riammodernamento dell’edificio da destinare alla sede dell’AdSP.

L’attenzione per il porto di Villa S. Giovanni è stata incentrata, invece, sulla predisposizione degli studi preliminari e per l’ottenimento dei finanziamenti per il potenziamento degli ormeggi per i mezzi veloci e la realizzazione di una stazione marittima dedicata ai passeggeri direttamente collegata alla stazione ferroviaria ed agli approdi delle navi al fine di ridurre le importanti criticità esistenti relativamente alla mobilità dei passeggeri appiedati.

L’Ente ha infine provveduto all’adeguamento della dotazione organica dell’Ente ai reali fabbisogni di personale con una previsione di 65 unità lavorative; ha inoltre destinato la dovuta attenzione alle pari opportunità, al work-life balance e alla formazione del personale.

Ha collaborato alla elaborazione del documento la società PTSCLAS S.p.A. di Milano, specializzata in materia di sostenibilità, che ha supportato il gruppo di lavoro interno sia nella individuazione della metodologia specifica partendo dagli standard internazionali Global Reporting Initiative (GRI) che nella elaborazione del rapporto di sostenibilità che racchiude i risultati conseguiti dall’Ente negli ambiti delle sostenibilità e le sfide e gli obiettivi futuri in tale prospettiva.

Il Rendiconto di sostenibilità è pubblicato sul sito istituzionale dell’Ente www.adspstretto.it e sarà aggiornato annualmente con un processo di miglioramento continuo al fine di rappresentare sempre meglio le azioni e le attività intraprese per lo sviluppo sostenibile dei porti amministrati.