COMUNICATO STAMPA – L’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto alla fiera internazionale della Logistica di Monaco

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Sul Porto di Milazzo, hub logistico della Sicilia Tirrenica Orientale, si è concentrato l’impegno promozionale dell’AdSP dello Stretto alla fiera della logistica internazionale Transport Logistic, che ha avuto luogo a Monaco di Baviera dal 9 al 12 maggio, registrando numeri record con 2.320 espositori e più di 75.000 visitatori provenienti da 120 paesi.

In tale contesto di indubbio respiro mondiale il Presidente Mega ha avuto modo di evidenziare i punti di forza dell’offerta portuale di Milazzo – Giammoro, pronta ad accogliere un possibile sviluppo dei traffici commerciali e ro-ro, ai numerosi visitatori dello stand dei porti italiani, alla presenza anche del Vice Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Edoardo Rixi.

Grazie anche al video appositamente realizzato dall’AdSP per l’occasione (al link https://www.portidellostretto.com/wp-content/uploads/2023/05/2023_05_Porto%20Milazzo%20clip%20fb.mp4?_=1 ), dell’hub portuale di Milazzo è stata innanzitutto sottolineata la posizione strategica, al centro delle rotte marittime nord-sud ed est-ovest del Mediterraneo, ad appena due ore di navigazione dal Porto di Gioia Tauro (principale porto italiano per il traffico di container), dieci ore da quello di Salerno ed undici ore da quello di Napoli. Milazzo è servita dall’autostrada che consente di raggiungere facilmente le provincie di Catania , Siracusa e Ragusa verso sud e quella di Palermo verso ovest. E’ infine si trova a mezz’ora di strada da Messina e quindi facilmente collegata al Continente mediante i servizi di traghettamento esistenti.

Le aree retroportuali sono già in gran parte infrastrutturate e con presenza di importanti aziende di livello nazionale ed internazionale, che rientrano nel perimetro della ZES Sicilia Orientale con oltre 500 ettari che possono beneficiare di importanti incentivi fiscali e di procedure amministrative semplificate. Sotto il profilo della convenienza fiscale, nelle aree ZES è infatti previsto un credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali sino a 100 milioni di euro per singolo investimento, con la possibilità di inserire tra gli investimenti agevolati anche quelli relativi agli immobili strumentali presenti o da costruire nell’area. E’ inoltre ridotta alla metà l’imposta sul reddito delle imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica, che garantiscono una permanenza nell’area di almeno dieci anni e il mantenimento dei livelli occupazionali. Un nuovo regime di semplificazioni amministrative consente il rilascio delle autorizzazioni edilizie, sanitarie ed ambientali per la realizzazione degli impianti produttivi e l’avvio delle attività con autorizzazioni uniche in tempi molto ridotti.

Le aree ZES costituiscono quindi un’importante occasione per l’insediamento di nuove attività o lo sviluppo di quelle esistenti che, attraverso il Porto di Milazzo, possono ricevere materie prime e prodotti semilavorati ma soprattutto avviare ai mercati nazionali e stranieri i loro prodotti finiti. Sfruttando i servizi transatlantici resi disponibili nel Porto di Gioia Tauro dal più importante operatore container del mondo, le merci prodotte in Sicilia infatti sono in grado di raggiungere qualsiasi parte del mondo con tempi certi e molto contenuti rispetto a tante altre zone produttive del Paese.

All’attività di promozione delle aree ZES, condotte dalla struttura del Commissario governativo della ZES Sicilia Orientale con la collaborazione dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Siciliana, si affianca quella di sviluppo e potenziamento delle infrastrutture portuali e dei collegamenti di ultimo miglio in corso e in progettazione a cura della AdSP dello Stretto. Un impegno sinergico finalizzato anche a dotare l’area di una Zona Franca Doganale interclusa che consentirà di agevolare le attività produttive collegate alla esportazione dei prodotti.

Da qualche mese è stato ultimato il pontile di Giammoro, ubicato a ridosso dell’area industriale omonima, che consente, lungo i circa 500 m di banchine l’ormeggio di navi con fondali liberi da -9 m a -25 m. Nello scorso anno poi sono stati eseguiti e conclusi i lavori di dragaggio all’imboccatura del porto che consentono disporre ora di una canale di accesso ancora più sicuro con una profondità di oltre 10 metri.

In queste settimane è in corso la gara per l’aggiudicazione dei lavori di completamento della Banchina XX luglio che consentiranno di rendere disponibili entro un paio di anni altri 25.000 metri quadrati di piazzali che si andranno ad aggiungere ai 24.000 già disponibili. Questi lavori consentiranno di aumentare la lunghezza delle banchine per l’ormeggio di navi lo-lo ma anche la disponibilità di nuovi ormeggi per navi ro-ro.

Negli obiettivi di sviluppo inseriti nel DPSS, appena approvato dal Comitato di gestione dell’Ente, inoltre, è previsto un ulteriore incremento di piazzali, banchine e scivoli per l’ormeggio di traghetti così da arrivare ad avere complessivamente quasi 90.000 metri quadrati di piazzali direttamente a ridosso delle banchine.

E’ in fase di progettazione infine una viabilità camionale dedicata che collegherà i piazzali dedicati alla movimentazione delle merci con il pontile di Giammoro e con l’autostrada attraversando, senza interferenze con la viabilità urbana, la aree retroportuali.

Il porto di Milazzo con le aree retroportuali ZES, quindi, si candida per diventare presto un hub logistico primario per i collegamenti della Sicilia Orientale con il Continente, attraverso l’attivazione di nuove linee di autostrade del mare, e per lo sviluppo di traffici commerciali in esportazione verso tutto il mondo.